Cullami tra le note

La musica può diventare un linguaggio speciale tra genitori e bambino, un mezzo di comunicazione che arricchisce quello che Alfred Tomatis definisce “l’universo sonoro” del neonato. L’esperienza musicale in gravidanza è carica di significati: molti studi suggeriscono che i suoni e le melodie influiscono sullo sviluppo del feto, regolano la frequenza cardiaca, stimolano la produzione di endorfine, contrastano i cambiamenti emotivi quali ansia e depressione.
Dalla 25a settimana il bambino comincia a sviluppare la capacità di percepire suoni, inclusi quelli della voce della mamma e del papà. Questo legame precoce attraverso il suono, ma anche attraverso il contatto fisico e i gesti affettuosi, aiuta a creare una connessione emotiva che continuerà anche dopo la nascita.

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni alzano muri e altri costruiscono mulini

Durante gli incontri post-parto, già dal primo mese, il neonato riconoscerà le voci familiari udite nel grembo materno. Questo gli offrirà un senso di continuità e sicurezza, permettendogli di ritrovare le emozioni provate nel periodo prenatale e rafforzando il legame con i genitori.
Il repertorio musicale creato nei mesi precedenti alla nascita sarà un prezioso strumento che i genitori potranno utilizzare nella quotidianità, favorendo l’attenzione del bambino e supportandone lo sviluppo psicomotorio.
La metodologia di riferimento è Musica in Culla® e riguarda l’apprendimento e lo sviluppo musico-motorio-espressivo dei bambini in età neonatale e prescolare.

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